I Lewd Acts, prodotti da Jacob Bannon dei Converge e dalla sua etichetta Deathwish, sono un onestissimo quartetto di San Diego che, con grinta e passione, sfornano cannonate crust/hardcore punk che colpiscono il bersaglio. Niente di rivoluzionario ma, similmente a tutti i gruppi schiavi di un genere, da prendere così come sono. I californiani hanno grinta, prendono a mani aperte dai primi Discharge e li attualizzano, fratelli di F-minus, Born/Dead e soci, issano la loro bandiera datata 1982 e ci regalano questo "Black Eye Blues".
Se brani come "Know Where To Go" ricordano i compagni di etichetta Integrity, "Wide Black Eyes" e "Night-Crawlers" colpiscono al cuore gli amanti del crust più estremo, molto Los crudos e Disgust, la soglia tra punk e metal è varcata a piè pari, la voce rimane sempre simile a quella di un’alcolista vicino al tracollo, sgraziata e poco incline alla melodia. "I Don’t Need You" ricorda i Black Flag, epoca Keith Morris, suonati dagli His Hero Is Gone, ma è la successiva "Who Knew the West Coast Could Be So Cold" che stupisce e fuoriesce dallo schema prefissato, un pezzo che potrebbe essere scritto dai Current 93, folk apocalittico e criptico che mostra una sfumatura che andrebbe maggiormente sviluppata dai Lewd Acts in futuro. Sul finale si perde d’intensità, pare una mosca bianca "Young Lovers, Old Livers", di chiara ispirazione Refused, non convince, molto meglio i suoni old school di "Rot Gut Charlie"e le cadenze riflessive e mantriche di "Nowhere To Go", sonorità più vicine alla Neurot records che non alla stessa Deathwish.
In definitiva "Black Eye Blues" non è un album da top ten di fine anno ma è una buona carta di presentazione per un gruppo che dal vivo ha una fama invidiabile, che non deve dimostrare l’onestà della sua proposta e che comunque, indipendentemente da qualsiasi recensione, anche negativa, continuerà a girare gli Stati Uniti suonando e sudando sul palco, ininterrottamente, urlando slogan e, perché no, rendendo ancora avvincente vedere un concerto di sano e selvaggio rock rumoroso per qualsiasi giovane ragazzo che vuole stare ben lontano dall’omologato mondo del mainstream.
Tracklist
01. Know Where To Go
02. Wide Black Eyes
03. Nightcrawlers
04. You Don't Need Me
05. I Don't Need You
06. Who Knew The West Coast Could Be So Cold
07. Penmanship Sailed
08. Young Lovers, Old Livers
09. Rot Gut Charlie
10. My Father Was A Locomotive
11. Nowhere To Go




















