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Intervista – Lydia (Leighton Antelman)

Lydia intervista 2013 01

Un saluto dall’Italia, benvenuto su SpazioRock! Puoi presentare la band ai nostri lettori?

Io sono il cantante e chitarrista di una band chiamata Lydia, dagli States. Mi chiamo Leighton.

Vuoi descriverci il vostro nuovo album, “Devil”?

È il nostro ultimo full lenght. Credo che sia un po’ più allegro rispetto ad altri nostri lavori: non c’è una ragione vera e propria, è semplicemente andata così… Penso che tu possa annoverarlo nella categoria Indie Rock.

“Devil” mi ricorda certa musica britannica, specialmente gli U2, i Coldplay, o anche i Beatles: ti piacciono questi gruppi? E quali sono le tue principali influenze musicali?

Sicuramente mi piacciono alcune cose di questi gruppi. Non sono sicuro di quali siano davvero le mie influenze musicali: semplicemente imbraccio la chitarra e metto le mie dita in punti strani finché non mi suona bene! (?! N.d.r.) Ma una buona Brit band mi diverte.

Quali sono le tue fonti di ispirazione al di là della musica? Come ne sei influenzato nel processo di songwriting?

Sono ispirato dalla vita di tutti i giorni, dalle piccole cose della vita. Di solito rimugino molto sulle cose che avrebbero potuto succedere e su come avrebbero cambiato tutto… Ci sono così tanti momenti del genere nella vita di chiunque! Per quest’album però ho davvero provato a non essere tanto severo con me stesso, come sono di solito, ed è probabilmente per questo che tutti dicono che “Devil” suona così diverso…

Ascoltandolo sono rimasto colpito dalla sua freschezza: mi ha dato una sensazione gioiosa. Quali sentimenti vuoi esprimere con la tua musica?

Cerco di essere il più possibile aperto in tutto ciò che scrivo. Mi sforzerò sempre di esserlo altrettanto  come persona, anche se non è facile… Semplicemente so che un giorno, guardando indietro agli anni passati, mi dispiacerà davvero se non sarò stato aperto e onesto. Se poi l’esserlo stato sarà risultato meglio o peggio per me, non lo so! (ride) Ma odio quando i cantanti o le band scelgono la strada più “scura”: è una grossa fissazione delle mie.

Parliamo della cover di “Devil”: cosa significa? In che modo è collegata alla tua musica?

Per essere perfettamente onesto, è un’idea che mi ha proposto il nostro manager. Ho pensato che fosse buona e così alla fine l’abbiamo realizzata. Siamo andati in una direzione differente con la musica, quindi volevamo fare lo stesso con l’artwork: tutti i nostri lavori fino ad oggi avevano avuto dei dipinti come copertina, per cui abbiamo fatto così per attirare l’attenzione della gente e non scegliere la strada più “sicura”. Credo che abbia funzionato: tutti ci chiedono della cover!

 

Ci puoi raccontare qualcosa in merito alla scelta dell’auto-produzione?

Beh io comincio a scrivere una canzone/idea e poi la porto al team che mi supporta. Mi piace tirare fuori più idee che posso, e poi lasciare che il grande team che ho con me (il tastierista Mark Keller e il produttore Colby Wedgeworth) mi dica cos’è buono e cosa no! (ride) Di certo non è un’operazione che faccio da solo. Abbiamo auto-distribuito gli ultimi lavori e a me piace. Ti da il pieno controllo e dato che i nostri fans sono fantastici non mi preoccupa mai se il disco venderà abbastanza da darci la possibilità di continuare: triplicano o quadruplicano sempre quanto mi aspettavo che avrebbero comprato!

Puoi descriverci la scena musicale nella vostra località di origine, la Georgia?

Veramente la Georgia è dove produco il mio side-project, The Cinema, con Matt Malpass… I Lydia vengono dall’Ariziona (ops…sorry! N.d.r.), nel deserto dove fa molto caldo e molto freddo. La scena musicale  è sempre stata grandiosa qui: un sacco di grandi band arrivano da qui.

Sei mai stato in Italia? C’è la possibilità di vedervi suonare qui?

Non ci sono mai stato, ma mi piacerebbe! Non so quando, ma davvero vorrei venirci a suonare.

Grazie mille per quest’intervista. Lascia un messaggio ai lettori di SpazioRock!

Date un’occhiata al nostro ultimo album “Devil” disponibile su iTunes: ci sono molte ore e settimane di lavoro in esso ed io sono davvero fiero del risultato!

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