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Intervista – Pentagram (Bobby Liebling, Victor Griffin)

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Intervista e foto a cura di Marcus J.West.

Ci sono oggi quarant'anni di doom metal alle spalle per i Pentagram, un traguardo straordinario. Avreste mai pensato di continuare a fare questo tipo di musica per quattro decadi?

Bobby: il fatto che siamo tornati per me è semplicemente una condizione spirituale, lo so. E sono sicuro che anche per Victor gli eventi che si sono accavallati l'uno con l'altro e tutti gli ostacoli che abbiamo avuto lungo il nostro lungo e tormentato percorso hanno determinato la nostra longevità come band.


Quali sono stati secondo voi gli aspetti della vostra creatività che hanno determinato l'unicità dei Pentagram sin dagli esordi?

Victor: quando ci siamo incontrati quarant'anni fa, tra noi si è subito instaurata una collaborazione artistica basata sul rispetto reciproco. Da lì, potevamo solo procedere in avanti. Nonostante i vari problemi che abbiamo avuto in tutti questi anni, non ci siamo mai arresi e nonostante abbiamo intrapreso altri sentieri temporaneamente per vari motivi, non ci siamo mai separati realmente. Anche dal punto del vista del song-writing, ci siamo intesi subito allora, è davvero sorprendente come siamo ancora in grado di fare le stesse cose che facevamo quarant'anni fa.

Bobby: ho avuto molti periodi difficili nella mia vita, durante i quali ho combattuto la dipendenza dall'alcol e dalla droga. Ho scelto il percorso più difficile per arrivare a dove sono ora: completamente sobrio e indubbiamente più responsabile.


Il vostro ultimo album, "Last Rites" é uscito da quasi un anno. É una collezione di tracce ricche di un'intensa energia e creatività ritrovate. Com'é nato il tutto dopo "Show ‘em How"?

Victor: credo sia nato tutto dal fatto che il gruppo che aveva messo in piedi Bobby si sia improvvisamente sgretolato.

Bobby: mi sono reso conto che con le persone che avevo intorno prima della nostra reunion non avevo via d'uscita, le cose si complicavano e basta.

Victor: una volta che sono stati finalizzati tutti i dettagli pratici della nostra reunion, siamo partiti in fretta. Non volevamo assolutamente esprimerci usando elementi negativi come croci rovesciate o altri aspetti blasfemi tipici della nostra musica. Ovviamente il nome Pentagram ha un passato, un significato che non potevamo cancellare. Per noi comunque é stato fondamentale ripartire con Bobby completamente sobrio, siamo molto orgogliosi di lui, ormai lo è da oltre due anni.

Bobby: Non ci posso credere che siano già passati due anni, davvero?

Victor: E una volta che abbiamo smosso i primi ingranaggi, è arrivato il contratto con la Metal Blade per Last Rites, per noi è stato un traguardo importantissimi dato che si è trattato del primo vero contratto discografico che abbiamo mai avuto. Poi abbiamo organizzato il lavoro vero e proprio, considerate che abitiamo tutti sparpagliati per gli Stati Uniti tra la Pennsylvania, D.C e il Tennessee é avvenuto tutto molto in fretta. Ci siamo imposti sin dall'inizio di incontrarci almeno due volte la settimana per discutere le idee da mettere in musica. Abbiamo preso come base molte delle vecchie demo che aveva Bobby da chissà quanti anni, abbiamo riadattato gli arrangiamenti e le tracce ci sono sembrate molto attuali. Alla fine ci siamo resi conto che "Last Rites" é risultato un album molto dinamico, canzoni come "Windmills and Chimes" emanano molta energia.


Quindi per voi "Last Rites" é un album particolarmente heavy?

Bobby: Indubbiamente! Comunque quello che abbiamo prodotto con "Last Rites" è molto diverso dal genere musicale che viene definite come doom oggi, suonano a diecimila miglia all'ora molto più veloce di come si possano muovere le nostre mani.

Victor: Continuano ad invitarci a suonare a festival doom, ma sono pienamente d'accordo con Bobby, quello che suoniamo adesso é heavy metal puro.


Tra tutti i vostri album, ce si fosse la possibilità di tornare indietro nel tempo, ce n'é qualcuno che vorreste rifare anche totalmente?

Victor: ogni tanto ci penso. Comunque il fatto è che quegli album del passato rappresentano come noi eravamo allora. Potremo fare come fanno in molti, recuperare un paio di canzoni e riproporle in chiave moderna, ma il significato della versione originale pura e grezza cambierebbe. Quelle canzoni rappresentano come eravamo allora non oggi, sono delle tappe importanti del nostro passato con non dovrebbero essere cambiate.


Da quando vi siete riuniti, quali sono le difficoltà maggiori che vi siete trovati davanti da superare, sia artisticamente che personalmente?

Victor: sicuramente il fatto di essere in tour, è molto più difficile adesso che abbiamo tutti una famiglia, dieci, vent'anni fa era diverso anche perché oggi non abbiamo la stessa energia che avevamo allora.


Speriamo di vedervi a qualche festival quest'estate!

Bobby: al momento siamo confermati all'HellFest 2012 a Clisson, in Francia . Non vediamo l'ora. (nda: il noto festival metal francese si terrà dal 15 al 17 Giugno 2012. Per informazioni sul line up, informazioni logistiche e acquisto biglietti visitate il sito: www.hellfest.fr.)

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