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Agnostic Front – Echoes in Eternity

“Echoes in Eternity” è l’ultima fatica degli Agnostic Front, che esce a sei anni di distanza dall’ultimo “Get Loud!”. Miret e Stigma tengono ancora botta dopo quaranta e passa anni di carriera, per quello che rappresenta il tredicesimo album dello storico gruppo newyorkese, per tutti annoverato come tra i padri del movimento hardcore. Nei tanti anni del loro percorso non sono mancate, e non mancano, contaminazioni con altri generi, come il thrash metal e lo street punk, quindi possiamo parlare di un ottimo crossover, seppur con profonde e robuste radici. Il full-lenght è composto da quindici pezzi, tutti molto brevi, per una durata complessiva di poco più di trenta minuti.

Le prime due tracce non sono entusiasmanti, ma il tiro si alza decisamente con “Matter Of Life & Death” (che vede la partecipazione di Darryl McDaniels dei Run DMC) dal riff serrato, grosso e compatto; anche la seguente “Tears for Everyone” sembra convincere molto di più. “Divided” più lenta e con assolo melodico, ci dà l’impressione che la band ora si riesca a esprimere molto meglio con bpm ridotti e con pezzi maggiormente spaziosi. “Sunday Matinee” col suo groove trascinante ci fa ripiombare nel punk, mentre “Turn Up The Volume”, arcigna e pesante, è una vera mazzata con un’ottima accelerata finale.

Alcune rullate introducono “Art of Silence” per quarantuno secondi di hardcore old style e nella roboante “Skip The Trial” c’è un veloce assolo di chitarra molto ben eseguito. Un’altra parentesi convincente del disco è “Obey”, con le sue pause e ripartenze feroci, per poi arrivare a “Eyes Open Wide”, degna chiusura dell’album, dove spicca una batteria potentissima.

C’è chi li taccia di essere ormai dei vecchiotti con poco da dire, ma gli Agnostic Front mettono, in “Echoes in Eternity”, la solita rabbia e la maggior parte delle tracce è decisamente valida. Nel mix il basso esce poco e, a livello di produzione, le sonorità sono quelle di un metal molto moderno e risultano fin troppo compresse: un suono più raw avrebbe potuto giovare alle loro tematiche di conflitto sociale e sopravvivenza.

Tracklist

01. Way Of War
02. You Say
03. Matter Of Life & Death
04. Tears For Everyone
05. Divided
06. Sunday Matinee
07. I Can’t Win
08. Turn Up The Volume
09. Art Of Silence
10. Shots Fired
11. Hell To Pay
12. Evolution Of Madness
13. Skip The Trial
14. Obey
15. Eyes Open Wide