Un bel disco carico di sogni ad occhi aperti e delicata sfrontatezza da parte, ovviamente, della generosa Mother California, aggiunge nuove pedine dell’Indie nella variegata scacchiera del Pop. Pre-osannato dalla critica impaziente, il debutto sulla scena internazionale delle sorelle Haim è finalmente arrivato. Tale scena non è però del tutto sconosciuta a Este, Danielle ed Alana, dal 2006 impegnate singolarmente a calcare palcoscenici importanti come strumentiste, al servizio sporadico di nomi come Julian Casablancas, singer negli Strokes, o della pop star Cee-Lo Green. Decise a costituire una band, dal 2012 le Haim – ancora giovani, 24 anni la media fra le età – hanno aperto i concerti di Edward Sharpe and the Magnetic Zeros, The Henry Clay People e Ke$ha, per poi dedicarsi alla registrazione del loro primo EP: è proprio dal vinile “Forever” che prende forma il disco “Days Are Gone”, in cui è contenuto qualche pezzo riarrangiato e meglio contestualizzato.
Gli elementi di forza delle undici tracce sono sostanzialmente due: la calda voce di Este, la sorella maggiore, spesso sostenuta da alternati cori dalla tonalità meno affascinante, e la condensa strumentistica che tenta piacevolmente di scardinare la gabbia del Pop, che per definizione è un genere estremamente serrato ed occluso a stravolgimenti. Riff di chitarra e linee di basso alla Daft Punk in “If I Could Change Your Mind”, percussioni lente ma molto alternative in “Days Are Gone”, timide distorsioni e arpeggi nella tetra “My Song 5”: la proposta è varia e ben distribuita, ed appaga chi la attendeva con molta curiosità.
Una di quelle band, le Haim, che esprimono dal primo ascolto un buon potenziale e molte evoluzioni, complice una solida base propositiva che non si smarrisce in ghirigori sperimentali: le molte aspettative, unite alla discreta esperienza già accumulata e al curioso fattore famiglia, costituiscono per le sorelle di Los Angeles un punto di partenza valido, un trampolino di lancio verso il successo. La pista da seguire è, forse, chiara nella loro mente già artisticamente matura.
Tracklist
01. Falling
02. Forever
03. The Wire
04. If I Could Change Your Mind
05. Honey & I
06. Don't Save Me
07. Days Are Gone
08. My Song 5
09. Go Slow
10. Let Me Go
11. Running If You Call My Name




















