CONCERTILIVE REPORT

Pursuing The End – An Evening Through Opera And Metal

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Il mondo della musica, nella sua meravigliosa ed infinita potenzialità, ha un grosso difetto, che viene molto spesso dalle persone stesse che fruiscono e godono dei frutti della creatività dei musicisti: ovvero quell'irritante tendenza a racchiudere in cliché e luoghi comuni – anche di fatto – un genere musicale, faticando ad accogliere con favore un tentativo di abbattere questi limiti e un tentativo di mettere assieme le possibilità che la musica oggi offre.

Fatta questa premessa, chi scrive pensa che sia un bene che ogni tanto qualcuno ci provi veramente e coraggiosamente ad abbattere questi limiti. E non importa che la realtà sia piccola, o grande, o che il risultato sia stupefacente o semplicemente un discreto punto di partenza dal quale migliorarsi per ambire a qualcosa di più: l'importante è provarci, come hanno fatto gli ambiziosi Pursuing The End, i quali hanno dato vita ad una serata, intitolata "An Evening Through Opera And Metal", dove l'opera – rappresentata dalla talentuosa soprano Federica Gatta, ospite in alcuni pezzi durante la serata – ha incontrato le sonorità metal della formazione nata nel 2010, che ha all'attivo due EP, "Dawn Of Expiation" e il recente "Withering"; il tutto, nella cornice del Teatro Nuovo di Soragna, in provincia di Parma.

In apertura, poco prima dell'esibizione dei Nostri, è stato presentato al pubblico il video di "Withering", presentato da Mike Lunacy, che lo ha scritto e diretto, e da Ottavia Fusco, l'attrice protagonista del videoclip girato presso la splendida Rocca Meli Lupi di Soragna. Terminata la proiezione, il palco è tutto per i sette ragazzi della formazione, che oltre a proporre brani pubblicati nei due EP, come "Followers Of The Wrong Way", "Call The Priest", "Glimpse Of Forbidden" e "Withering", hanno colto l'occasione per presentare al pubblico una manciata di brani inediti, che verranno inseriti nel debut album, attualmente in fase di stesura. Per quanto riguarda le nuove canzoni, la prima impressione fugace, trattandosi comunque del debutto, è senz'altro positiva: i brani si distinguono già per un songwriting più ricercato ed articolato e per una maggiore aggressività, senza per questo perdere in godibilità e scorrevolezza. Migliorano anche le doti vocali di Giacomo Beneamati e di Maria Caterina Bonfanti, più sicuri nel tenere il palco e nel cercare il coinvolgimento del pubblico (per quest'occasione seduto, come si conviene in un teatro) rispetto a quelle che potevano essere le prime esibizioni in studio e in sede live. Durante il concerto, è stata proposta anche l'aria "Tutte Nel Cor Vi Sento" (tratta dall'opera "Idomeneo" di Mozart del 1780), rivisitata per l'occasione in chiave metal ed impreziosita dalla voce della soprano Federica Gatta. Per quanto i puristi possano considerare azzardata la rivisitazione in chiave moderna di un'aria d'opera, il tentativo dei Pursuing The End può dirsi riuscito e ben gradito dal pubblico, dato che comunque l'aria non è stata snaturata o resa irriconoscibile, anzi non ha tradito l'impetuosità e la forza di Elettra della versione originale.

Una serata decisamente coraggiosa, ma ben riuscita ed apprezzata dai presenti – anche grazie all'ottimo lavoro dei fonici che hanno saputo bilanciare la potenza della band e riuscirla a renderla godibile in un teatro, un po' particolare per quanto riguarda l'acustica – che, come abbiamo scritto in precedenza, ha cercato di sfidare, senza superbia, ma con pura e semplice dedizione e passione, i limiti che sono sempre stati messi arbitrariamente tra musica metal, opera e i loro rispettivi luoghi di fruizione. Una serata diversa dal solito e per questo si spera che non rappresenti un unicum, perlomeno nello statico panorama del metal italiano.

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