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Intervista – Simple Plan (Jeff Stinco)

SPint

Siamo qui con Jeff Stinco dei Simple Plan. Dunque, bentornati in Italia!

Grazie!

Eravate qui lo scorso anno, e siete qui di nuovo. Che cosa ti ricordi dell'anno scorso?

Ci siamo divertiti un sacco, abbiamo suonato con i Blink 182, gli All Time Low ed i Sum 41, è stato uno show bellissimo. Mi ricordo che mi sono divertito molto con i Sum 41, abbiamo discusso un po' di cose riguardo alle band, c'era una sorta di faida in atto da più di dieci anni e abbiamo risolto tutti i problemi quella sera e ci siamo divertiti un mondo. Mi ricordo il mal di testa che avevo la mattina dopo quando ho preso l'aereo!

Immagino che sia scorso un po' di alcol!

Forse un pochino!

Beh, dai, succede!

È il vino italiano, te lo posso assicurare!

Fantastico! Spero anche che vi abbiano sfamato a dovere!

Sì, l'hanno fatto. È stato molto bello.

Fantastico. Dunque, a parte la pioggia, che potrebbe rovinare qualsiasi cosa, vi piacciono questo tipo di eventi, grandi festival con grandi arene e folle oceaniche?

Sì! Sì è fantastico per noi perché nella stessa bill ci sono i Face To Face e i No Use For A Name, che sono band che ascoltavamo molto quando eravamo più giovani e oggi suoniamo con loro quindi è veramente molto bello. Questi festival sono fantastici perché ti permettono di sentire e vedere band che normalmente non potresti avere possibilità perché sei in tour, non ce la faresti a sentirli o vederli, per quello sono molto belli!

Ok. Avete appena rilasciato un nuovo album. Puoi parlarcene?

Sì, è un gran disco, i fan lo amano e anche i critici hanno apprezzato, probabilmente è il disco di maggior successo fin ad ora. Voglio dire, è fantastico perché ci abbiamo lavorato veramente tanto, abbiamo scritto settanta canzoni per questo disco, abbiamo passato sei mesi in studio. Penso che come band fosse ora di sedersi un attimo e ripensare a chi eravamo, a chi sono i Simple Plan e la risposta è arrivata guardando indietro alla nostra storia, ai primi due dischi e abbiamo riportato l'energia e lo spirito che avevano e abbiamo anche seguito la traccia lasciata dal terzo per quanto riguarda l'esplorazione e tutto. È un disco divertente, penso ti faccia sorridere ed era esattamente quello che volevamo fare.

Sì è vero, è divertente, mi piace molto!

Ti ringrazio!

Ed è pieno di ospiti.

Già.

Come mai avete deciso di chiamare così tanta gente?

Beh, volevamo imitare P-Diddy (P-Diddy è famoso per fare dischi con molti ospiti N.d.R.). Volevamo essere i P-Diddy del rock! Sai, abbiamo chiamato qualche amico e per canzoni come Jet Lag volevamo una collaborazione con una cantante che parlasse con Pierre e in un qualche modo rispondergli, sai, Pierre canta una canzone sulle relazioni a distanza e volevamo una ragazza che gli rispondesse così abbiamo fatto una lista delle migliori cantanti che conoscevamo e volevamo anche sorprendere il nostro pubblico scegliendo qualcuno che non facesse parte del nostro mondo e Natasha Bedingfield era disponibile così abbiamo chiamato lei.

Siete di nuovo in tour, come ci si sente?

È fantastico perché adesso abbiamo quattro dischi da cui scegliere le canzoni e i nostri fan sono semplicemente lì! Sai, sono fantastici, grandissimi, fanno casino e sono contenti di vederci, sembra quasi una sorta di ritorno per noi ed è strano perché in realtà non lo è, ma in un qualche modo mi sembra come se il fatto che il disco precedente era così introspettivo e buio, mentre questo è più divertente, allora l'energia del live cambi.

E com'è essere di nuovo in Italia dopo così poco tempo?

Io amo l'Italia. È sempre fantastico venire, sai, mio padre era italiano, siciliano per l'esattezza, ed è bello essere qui di nuovo, conoscere le usanze e sentire la lingua. Non la parlo ma la capisco un po' ed è abbastanza simile al francese e mi piace la gente qui, è sempre fantastico. Ed è bello camminare per Bologna e vedere la gente che ti ferma e ti chiede "Ma siete i Simple Plan?" ed è bello sapere che la gente sappia chi sei.

Che cosa vi aspettate da oggi? Voglio dire, dalla folla, che tipo di reazione pensate di ricevere?

Mi aspetto un sacco di ombrelli (Mentre parliamo sta piovendo a dirotto N.d.R.). È un po' una sfortuna che piova così forte ma penso che gli italiani siano forti e che resisteranno alla pioggia, ma in situazioni normali mi aspetterei un sacco di energia e intensità, ma in queste condizioni capirei se non li ricevessimo.

Lo scorso anno fu uno show incredibilmente intenso. Fu un concerto eccellente, ero estremamente contenta, mi fece dire "Amo questa band!" ed era la prima volta che vi vedevo live!

Fantastico, grazie! Voglio dire, quando suoniamo vogliamo sempre essere il più intensi possibile per lo show, vogliamo fare le stesse cose per tutti, che piova o meno.

Ottimo. Dunque, riguardo le settanta canzoni che avete scritto negli scorsi mesi, dobbiamo aspettarci un disco nuovo in un lasso di tempo minore rispetto all'ultimo?

Decisamente. Penso proprio che aiuterà parecchio visto che non dovremo passare troppo tempo a scrivere canzoni e credo che abbiamo già deciso che strada intraprendere per il prossimo disco ma sai, ne abbiamo appena fatto uscire uno, adesso ce lo vogliamo godere un po' e andare in tour e vedere il mondo.

Ok, e cosa volete fare adesso? Voglio dire, a parte andare in tour, cosa volete fare nei prossimi mesi?

Vogliamo divertirci. Sai, personalmente ho avuto un brutto periodo lo scorso anno e adesso voglio divertirmi, andare un po' in giro, visitare posti nuovi, fare un sacco di foto e incontrare gente. Voglio divertirmi alla grande!

Direi che abbiamo finito. Ti ringrazio infinitamente per il tuo tempo, e ti ringrazio per conto di SpazioRock.it, da parte mia personalmente e da parte di Annalisa che vi farà le foto tra un po'. Davvero, grazie tantissimo e continuate così.

Grazie a te per la chiacchierata e ti auguro un buon concerto, sperando che non piova più!

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