Ascoltando la quarta fatica discografica degli Archangel, one man band nostrana successivamente espansa, non si può fare a meno di coltivare l’impressione che si abbiano numerose idee messe in gioco, ma ordinate in modo un poco confuso. E’ una sensazione, questa, che si consolida ulteriormente osservando l’artwork che correda il lavoro (a cura della band stessa), dove ad interessanti schemi cabalistici che spiegano l’opera si alterna un booklet decisamente troppo “carico”, specchio sicuramente di una personalità eclettica quale quella di Archangel, interessata alle diverse forme dell’arte e della scienza (il Nostro, difatti, ha anche scritto un testo sulla funzione della frequenza biologica della frequenza a 423herzt, la stessa utilizzata per la produzione delle linee vocali del lavoro che, in effetti, risultano nella resa affascinanti ed “aliene” quanto basta).
Ci si aspetterebbe qualcosa di unicamente rivoluzionario, dunque, ma è impossibile non rimanere con l’amaro in bocca quando, una volta fatta partire l’opera, ci si trova di fronte ad una musica nu-gothic metal fortemente debitrice ai Lacuna Coil dell’era "Comalies", che solo dopo la cover scarsamente riuscita – perché privata della torbida carica sensuale di cui era ripiena l’originale – di “Sweet Harmony” dei The Beloved sfocia in un mood maggiormente industrial e rabbioso, con occasionali discese nella cavernosità della dakrwave (ascoltate il trittico “Noir Love”, “My Erotic Ergotime” e “Never Say Goodbye”). Se è pur vero che tastiere e chitarre richiamano fortemente alla memoria la band di Cristina Scabbia & soci, è anche vero che la voce di Archangel è assai lontana dai territori musicali della band milanese, grazie al suo tono caustico ed acido che dona una certa energica verve all’intero lavoro.
“The Story Of My Immor(t)al Life” non è un cattivo album; possiede un discreto groove, interessanti spunti melodici ed un messaggio lirico tutt'altro che banale. Tuttavia è indubbio il suo essere estremamente derivativo, poco originale e, forse, anche eccessivo nel mettere la carne al fuoco senza che questa possa cuocere a dovere rispettando i giusti tempi.
Tracklist
01. Karmic Loop Of Space And time
02. Into Your Mysteria
03. Erase Me
04. Absinth
05. Sweet Harmony
06. Life After Death
07. Noir Love
08. My Erotic Ergotime
09. Never Say Goodbye
10. Emoteque
11. Underworld
12. My Name Is L.
13. Lonely In Two

















